domenica 17 maggio 2015

"BASTAVA" di Laura Pausini


Un sorriso di ritorno per rispondere a un sorriso
Bastava
Uno spazio condiviso ma nessun altare d’oro
Bastava
Nella stanza di un albergo d’Europa si potrebbe andare avanti a parlare o si gioca
O scambiamoci uno schiaffo di pace
Vince il primo che si arrende, si offende lo dice



COME CI SIAMO ARRIVATI A VOLERCI COSI TANTO MALE IO TE
COME CI SIAMO PERMESSI DI DIRCI CHE OGNUNO FA QUELLO CHE PUÒ

Una camminata in centro in un pomeriggio bianco
Bastava
Prevedere il tuo fastidio, fare i conti sopra l’odio 
Bastava
Fare a meno delle buone maniere che confondono e rubano spazio e spessore
E buttarci sotto l’acqua gelata e accettare che davvero è acqua passata

COME CI SIAMO ARRIVATI A VOLERCI COSI TANTO MALE NON SO
COME CI SIAMO PERMESSI DI DIRCI OGNUNO FA QUELLO CHE PUÒ
COME CI SIAMO RIDOTTI IO E TE
COME CI SIAMO PERMESSI DI DIRCI CHE OGNUNO FA IL MEGLIO PER SE'

Bastava
Dire tutto anche se poco quello che capisci dopo
Bastava
Masticare le parole, rimanere in verticale
Bastava

Questa notte mi apre gli occhi e ci guarda, vede povere carezze di guerra
Questa notte mi apre gli occhi e ci guarda, vede lacrime d’argento cadere per terra


COME CI SIAMO ARRIVATI A VOLERCI COSI TANTO MALE NON SO
COME CI SIAMO PERMESSI DI DIRCI OGNUNO FA QUELLO CHE PUÒ
(bastava)
Che fa quello che può
(bastava)
Bastava
Bastava
Bastava
Ricordati quanto bastava
Bastava
Bastava
Bastava


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