mercoledì 31 dicembre 2014

Il tempio dell''Eros secondo Abigail Smith

C’è un tempo in cui arriva qualcuno nella tua vita, qualcuno che non conosci, qualcuno che non avresti mai immaginato centrasse tanto con quel sogno nel cassetto, quel sogno che guardi sbirciando quasi ti facesse paura l’idea di concretizzarlo. 
Ci sono sogni che teniamo per noi, quelli che sai di avere e che difendi, quelli che pensi siano solo qualcosa legato all’età, quei sogni definiti tanto inutili dagli occhi del mondo “impegnato”, perché sì diciamocelo, ci dicono di continuo che bisogna credere nei propri sogni, ma quanti, veramente, ci hanno mai aiutato solo a crederci un po’ di più, quando quei sogni ti sembrano tanto stupidi e irrealizzabili e/o tanto difficili da farti scoraggiare? Beh ve lo dico io, nessuno, perlomeno per la mia esperienza. 
Così Io, Abigail Smith, un bel giorno mi sono svegliata e ho cominciato a parlare di questa piccola parte di me, perché è questo che rappresenta per me un sogno, un organo vitale, di cui non si può far a meno. 
Ci fu una donna, che tempo addietro io definì “cazzuta” (scusate il francesismo!), con la quale parlai ingenuamente di questo Amore e Lei per tutta risposta, piuttosto che prendermi in giro mi disse: <<Abi Buttati! Ci vogliono le palle e se tu vuoi ce le hai grosse, buttati e non ci pensare>>. 
In realtà non disse nulla di particolarmente provocatorio, ma lì scattò qualcosa. 
A volte ci basta davvero poco per guardare in faccia al proprio sogno, ma la realtà è che ci fa più paura essere felici che soffrire. 
Perché sì, siamo abituati a soffrire, ce lo aspettiamo, nasciamo piangendo, voglio dire! Beh essere felici fa più paura, perché non siamo in grado di gestire qualcosa con cui non abbiamo familiarità. 
Da quel momento mi buttai sul PC, scrivevo e scrivevo. 
Scrivo perché mi fa stare ben, scrivo perché voglio difendermi e scrivo perché chi ha la penna in mano ha un’arma di cui all'inizio non ne conosce il suo immenso potere! Spesso ho così tante cose da dire, da rimanere zitta, ammutolita in un angolo a immaginare quanto sia semplice scrivere e regalare le proprie parole. 
Beh io ho cominciato a scrivere per questo blog, è un piccola introduzione alla parte migliore di me, a quello che penso dello scrivere e un po’ circa i sogni. 
Mi sento di dire di tirarli da quel cassetto, di spolverarli, di lucidarli come se fossero la lampada di Aladino, perché se non ci crediamo noi per primi, come pretendiamo di indurre quel “mondo” che ci guarda dall'alto verso il basso, a credere nel nostro sogno?!
Il blog si occupa prevalentemente del tema dell’eros, dell’erotico dunque che si differenzia dal porno in maniera abissale. 
Fare una distinzione netta tra l’eros e il porno ci fa capire quanto questi siano concetti diametralmente opposti. Potremmo dire che l’eros è una filosofia, un modo di essere, una cultura ecco! 
Il porno è solo una facciata, inventata dall'uomo per farne un commercio, non c’è nulla di erotico in un uomo che si sbatte una donna per aumentare il suo ego, a mio parere. L’eros è l’amore e l’amore altro non è che unione. Quando si dice che nell'erotico può non esserci amore è perché si considera l’amore nella sua accezione di sentimento aulico, intoccabile, quasi fosse divino e non umano. 
L’amore non è solo quello di Dante e Beatrice o Di Petrarca e Francesca, è anche quello di Ginevra e Lancillotto, di Paolo e Francesca, un amore che ti consuma dentro, un amore che conduce verso il proibito, verso la dannazione, ma che dopo aver consumato fino all’ultima briciola del tuo essere ti porta alla redenzione. 
Chiunque non veda così l’amore è perché non ha mai amato veramente. Un corpo in quanto tale non è un banale oggetto sessuale, ma diventa il tempio dell’eros quando l’anima che lo abita rende se stessa un mezzo per raggiungere il piacere, che si tratti di un uomo o di una donna non fa differenza, non si tratta di sessismo! 
La donna è la bellezza eterea per antonomasia, ma l’uomo è tale quando in sé coabita la potenza e la lussuria, la bontà e l’amore. 
L’eros è una questione prettamente mentale, lo stesso orgasmo è mentale. È lo stesso quando ci capita di definire uomini e/o donne fisicamente piacevoli ma non attraenti o eccitanti.
Non tutti sono amanti perfetti, come dire con elevato tasso erotico, no signore mie, non tutti! 
Tutti però, fanno sesso, e questo si sa, perché è un bisogno fisiologico, primitivo, dettato dalla nostra natura animale. 
L’eros non è solo di chi è perverso come abitualmente si pensa, l’eros è anche in una donna dal volto angelico, l’eros non è solo il bondage, non è solo giochi di dominazione-sottomissione, ma è amore per il piacere nella sua forma autentica, è il desiderio di amare come se non ci fosse un domani!

To be continued .....

Abigail Smith


3 commenti:

  1. Aby hai scritto cose giustissime e bellissime.......eros è amore dell'altro è darsi per dare piacere... devo dire che sono sensazioni troppo intense. ...magiche!!!!

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  2. Grazie ragazze davvero gentili, mi fa piacere che condividiate la mia opinione...

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